HOMEPAGE
BACHECA
OGGETTI
CONTATTI
A.N.G.L.A.T. alle 14:15 del 09/05/2016
Progetto "Vestirsi Liberi"
Il progetto "Vestirsi Liberi". nasce da un'idea di Ernesto Simionato, persona con disabilità con cultura medica, da anni formatore presso una scuola convitto professionale di sartoria- tessitura per allievi disabili e titolare del relativo brevetto. Tale progetto è seguito da Torino Social Innovation, programma della Città di Torino nato per sostenere la nascita di imprese in grado di rispondere a bisogni sociali emergenti e trasformare idee innovative in servizi, prodotti o soluzioni in grado di creare al tempo stesso valore economico e sociale per il territorio e la comunità italiana dei disabili .Si intende rispondere al bisogno di tutti coloro che, a causa di disabilità motorie, vedono la propria indipendenza ed autonomia di movimento ridotta, se non annullata, con conseguenti disagi morali e psichici sia a livello personale che sociale, anche con riferimento solo alla propria cerchia di familiari ed affini. 

Quindi, ci stiamo riferendo alla popolazione di diversamente abili con problematiche motorie, a quella degli anziani, spesso sempre più impediti nei movimenti per ragioni di fisiologico decadimento fisico ed infine a quella degli infortunati con disabilità temporanea. Dall'ultima statistica  del Censis, si prevede una percentuale del 7,9 per cento di disabili nella popolazione italiana. La Commissione Europea ha adottato la Strategia sulla Disabilità 2010 - 2020 che promuove le Pari Opportunità per le persone con disabilità e ha lo scopo di mettere in atto norme affinché gli 80 milioni di disabili europei previsti nel 2020 siano finalmente considerati cittadini a pieno titolo. 

Il progetto "Vestirsi Liberi", ambizioso ed unico nel suo genere, prevede la produzione di linee specifiche di abbigliamento esterno ed intimo in serie  con  modifiche dei modelli, nelle taglie ,stoffe ,colori in uso attuale. Sono capi specificatamente studiati  e testati da chi ha difficoltà motorie nell'indossare gli indumenti nella maniera tradizionale; l'innovazione consiste nello studio dell’ergonomia ,il peso delle persone, la facilità e praticità della svestizione e vestizione tramite accostamento, favorendo in tal modo la completa indipendenza del soggetto migliorando la qualità della sua vita.  

I signori Caterina Fiorito consigliera e coordinatrice  della VII Circoscrizione di Torino e Vittorino Romagnolo stanno portando avanti il progetto "Vestirsi Liberi" con un pool di esperti di Torino Social Innovation, con l’approvazione e l’appoggio della Consulta delle Persone in Difficoltà di Torino V.S.Marino (che annovera 56 associazioni di disabili fisici e psichici).

si trova un interessante questionario statistico da compilare da chi è interessato e spedire vestirsiliberi@gmail.com  per capire le esigenze di abbigliamento dei disabili e per le ditte che desiderano contattarci .

A.N.G.L.A.T. alle 15:14 del 28/04/2016
Roma – Il Ministero della Salute, su richiesta dell'ANGLAT, interviene chiarendo che le patenti speciali sono compatibili con l'indennità di accompagnamento.
Dal 1981 ad oggi, sono state diverse le conquiste normative ottenute dall'ANGLAT a beneficio di tutti i cittadini con disabilità, in materia di accessibilità, mobilità e agevolazioni fiscali: l'IVA agevolata al 4% per l'acquisto delle autovetture per la guida ed il trasporto, l’omologazione dei dispositivi di guida, il contrassegno di parcheggio (oggi CUDE), gli stalli riservati, il trasporto aereo, le patenti speciali (di tipo A, B, C, D), il rappresentante delle associazioni presso le commissioni mediche locali per le patenti.

Proprio per quanto riguarda le patenti speciali – afferma Roberto Romeo, Presidente Nazionale ANGLAT – quasi quotidianamente ci battiamo per contrastare l’infondata opinione sull’incompatibilità tra indennità di accompagnamento e patente di guida speciale, in quanto è bene puntualizzare che l’indennità di accompagnamento, riconosciuta con la Legge n. 18/80, viene concessa al solo titolo della minorazione, a coloro che si trovano nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o che, non essendo in grado di compiere  gli atti quotidiani della vita, necessitano di un'assistenza continua. 
Inoltre, la normativa fiscale prevede alcune agevolazioni, da applicarsi all'atto della riscossione, in relazione alla particolarità dell'oggetto dell'imposta (es. ausili, veicoli, ecc.) ed al soggetto (es. persona con disabilità moria, sensoriale, psichica o mentale), il quale, all’atto dell'acquisto di un'autovettura, può beneficiare della detrazione Irpef del 19%, dell’aliquota IVA agevolata del 4%, dell'esenzione dal pagamento del bollo auto e dell'imposta di trascrizione. 

Nonostante tutto ciò sia inconfutabile, l'ANGLAT ha ritenuto necessario interpellare sulla questione gli Uffici del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, richiedendo un intervento del Ministero della Salute che, per competenza, ha puntualmente risposto, esprimendo il proprio parere autorevole con una nota che conferma la compatibilità tra patenti speciali ed indennità di accompagnamento, aggiungendo, tra l'altro, che la Commissione Medica Locale deve esprimere “un giudizio di idoneità o di inidoneità alla guida, non sulla base di una aprioristica esclusione alla visita dei soggetti beneficiari di una indennità di accompagnamento, ma sulla base di una valutazione medico legale fatta caso per caso”.

Grande è la soddisfazione e l'apprezzamento per l'attenzione mostrata, anche in questo caso, dal Ministero della Salute e dagli Uffici del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ad una problematica che, all’atto pratico, contrastava nettamente con i principi di inclusione e non discriminazione sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. 

Da oggi in poi è finalmente chiaro che godere di un’indennità di accompagnamento non preclude il conseguimento o il rinnovo della patente di guida, bensì quanto la patologia stessa, sulla base di valutazioni “ad personam”, permetta o meno una guida in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri.

E' possibile scaricare il parere del Ministero della Salute sulla home page del sito www.anglat.it, all’interno della sezione “Patenti speciali”.


Per informazioni e approfondimenti:
ANGLAT - Ufficio di Presidenza Nazionale
Tel. 06 6140536 – Fax 06 61520707
e-mail: presidenzanazionale@anglat.it
www.anglat.it 
Dal 1981 ne abbiamo fatta di strada insieme...
A.N.G.L.A.T. alle 16:29 del 01/03/2016
FAND: “La conferma dell'esclusione da parte del Consiglio di Stato sull'ISEE delle indennità, prestazioni di invalidità e trattamenti risarcitori dal computo ISEE per le persone con disabilità ristabilisce un ‘equo’ trattamento tra i contribuenti”
Roma, 1 marzo - "Con il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla sentenza del Tar del Lazio che, nel febbraio 2015, aveva dichiarato illegittimo l'inserimento di pensioni, indennità di accompagnamento e risarcimenti, tra i redditi da calcolare nell’ISEE delle persone con disabilità, non possiamo che essere soddisfatti del risultato a nome di tutte le associazioni legate al mondo della disabilità che sono rappresentate dalla FAND (ANMIC, ANMIL, ENS, UCI, UNMS, ANGLAT e ARPA), e insieme rappresentano oltre 2 milioni di famiglie italiane”, commenta all’indomani della notizia il Presidente FAND Franco Bettoni.

La conferma di quanto aveva già sentenziato il Tar del Lazio da parte del Consiglio di Stato è per una notizia che rincuora, in effetti, oltre 10 milioni di persone dal momento che la ricaduta economica di questa decisione in termini fiscali avrebbe certamente modificato in peggio, la condizione di famiglie che si sarebbero viste togliere, in tal modo, un sostegno finalizzato esclusivamente ad affrontare disagi e problemi quotidiani causati dalla disabilità.

“Questo pronunciamento che in molti hanno commentato politicizzando la questione e approfittandone anche per attaccare il Governo, noi vogliamo che invece diventi solo una questione di riconoscimento dei diritti dei più deboli e sia garanzia di una tutela sociale che non può essere calpestata in base a esigenze di cassa”, aggiunge il Presidente FAND.

“Ci rassicura, inoltre, quanto affermato ieri il Ministro del Lavoro Poletti - continua il Presidente FAND – poiché sapere che ‘il Governo applicherà la sentenza del Consiglio di Stato’ è molto importante alle soglie delle prossima campagna fiscale”.

Lo stesso Ministro si è detto convinto che “l'attuazione del nuovo ISEE rappresenta un indicatore più veritiero e meglio costruito del precedente (…) e che garantisce un accesso più giusto alle prestazioni sociali, anche nel caso delle persone con disabilità”, conclude il Presidente FAND.


FONTE: 
Ufficio Stampa FAND - Marinella de Maffutiis

A.N.G.L.A.T. alle 14:49 del 03/12/2015
Lamezia: Sacal e Anglat rinnovano protocollo per formazione addetti assistenza disabili

Lamezia Terme – La Sacal, società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino, e l’Anglat (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti), hanno siglato stamane un protocollo d’intesa per la formazione degli addetti all’assistenza delle Persone a Ridotta Mobilità (PRM). La firma apposta è, in realtà, il rinnovo di un sodalizio tra i due attori promotori, al fine di formare gli operatori che ogni giorno lavorano presso l’aeroporto internazionale di Lamezia e assistono passeggeri con diverse disabilità.

Sono circa 110 le persone a mobilità ridotta, infatti, che mediamente in un giorno sono movimentate, come ha spiegato il presidente Sacal Massimo Colosimo, nella struttura lametina. “Con dispendio di energia e professionalità – ha sottolineato – arriviamo a circa 3mila passeggeri al mese e quasi trentamila all’anno”. Numeri importanti a cui per forza deve essere associata una adeguata formazione professionale per lo sviluppo delle procedure nell’assistenza “e, in questo, - ha aggiunto Colosimo - si inserisce il fondamentale apporto di Anglat”. Il presidente nazionale dell’associazione, Roberto Romeo, ha elogiato il percorso intrapreso con la società lametina che ha iniziato questa politica aziendale sposata da tutta la struttura: “un esempio di continuità – ha specificato Romeo, in un percorso mirato ad offrire sempre più qualità”. Sono miriadi i potenziali passeggeri e fondamentale diventa, quindi, oltre alla sinergia con le varie federazioni e associazioni per i diversi tipi di disabilità, la formazione continua affinché da un lato si possano applicare norme e regolamenti, ma soprattutto offrire servizi ottimali per tutti. “Teoria e pratica vanno di pari passo – ha sottolineato Romeo – perché si possano portare risultati e garantire la migliore assistenza possibile”. A questo discorso si è associata la testimonianza del vicepresidente Anglat e presidente FAND (Federazione Associazioni Nazionali Disabili), Maurizio Simone che ha spiegato come sia fondamentale “la possibilità di confrontarsi con il passeggero in base alle sue esigenze.

"La formazione – ha aggiunto – permette la conoscenza della tipologia di disabilità e, di conseguenza, la conoscenza delle sue esigenze affinché le si possa soddisfare”. Una testimonianza diretta del percorso di formazione a cui sono stati sottoposti gli operatori della società aeroportuale è stata fornita dal rappresentante dell’Unione nazionale ciechi e ipovedenti, che ha spiegato come la teoria sia stata associata alla pratica con veri e propri percorsi di accompagnamento simulati, durante i quali gli operatori sono stati bendati; e dal rappresentante dell’Ente Nazionale Sordi Calabria, Antonio Miriello, che ha elogiato la capacità reale di fare rete che si è tramutata in una pratica positiva: “abbiamo portato le esigenze delle persone disabili sorde – ha spiegato – dando dei suggerimenti per l’agevolazione dello stazionamento all’interno dello scalo aeroportuale, con piccoli accorgimenti che possono migliorare la vita di un passeggero con disabilità”.

A.N.G.L.A.T. alle 13:38 del 03/12/2015
Disabili: Fand, bene proposta legge su inclusione scolastica
(ANSA) - ROMA, 3 DIC - In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Comitato Esecutivo della Fand (Federazione tra le associazioni dei disabili) ribadisce la piena adesione alla proposta di legge sull'inclusione scolastica, "al fine di fugare ogni perplessità e/o fraintendimento ed evitare così facili strumentalizzazioni".
E' quanto si legge in una nota.
"La proposta di legge è frutto di un lungo lavoro di mediazione, avviato circa tre anni fa e portato avanti fin dall'inizio da Fand e Fish (Federazione italiana superamento handicap) - dichiara il presidente nazionale Fand, Franco Bettoni - i cui principi in essa contenuti sono stati sostenuti in diversi convegni dalle due Federazioni. Piena condivisione, dunque, con la Fish del complesso lavoro che si sta sviluppando con il Ministero dell'Istruzione per l'elaborazione della delega sull'inclusione scolastica".
La linea della Fand, conclude la nota, è "dettata dal Comitato esecutivo e rappresentata dal presidente e non da altri". (ANSA).
A.N.G.L.A.T. alle 12:14 del 01/09/2015
CONTINUA IL LAVORO DELL'ANGLAT IN SINERGIA CON ILLUSTRI RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO, QUALI L'ONOREVOLE IVAN CATALANO CHE RINGRAZIAMO PER LA DISPONIBILITA' E COMPETENZA.

XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI

PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa del deputato CATALANO

Modifica all'articolo 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in materia di accessibilità ai disabili degli impianti di distribuzione di carburantiPresentata il 27 maggio 201

Onorevoli Colleghi! Con la legge 30 ottobre 2014, n. 161 (legge europea 2013-bis), il Parlamento ha modificato l'articolo 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Tale disposizione, nella sua originaria formulazione, prevedeva l'obbligo, per i soli impianti di erogazione di carburante posti al di fuori dei centri abitati, di dotarsi di apparecchiature per la modalità di rifornimento senza servizio con pagamento anticipato. Con la citata legge n. 161 del 2014, la norma è stata estesa a tutti i distributori di carburante, ovunque situati. Non si contesta nel merito la modifica: tale intervento, già di per sé opportuno, risponde ai rilievi sollevati dalla procedura d'infrazione EU PILOT n. 4734/13/MARK. 

Ciò nonostante, vi è un aspetto problematico che il Parlamento non ha considerato. Come evidenziato dall'Associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti, le nuove norme, laddove ne consegua una drastica riduzione dei punti o degli orari di rifornimento con servizio, rischiano di compromettere il diritto alla mobilità delle persone con disabilità, qualora le casse per il pagamento e le colonnine non siano accessibili (in base alle leggi n. 104 del 1992 e n. 13 del 1989, al decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 1989 e al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1996). 

Come si legge su «Toscana notizie» del 12 maggio 2015, anche la regione Toscana, tramite il suo vicepresidente, si è recentemente impegnata a sollevare il problema e a cercarne una soluzione, eventualmente in sede di Conferenza delle regioni e delle province autonome. 

Con la presente proposta di legge, che consta di un unico articolo, si prevede l'obbligo per i comuni di garantire, nell'ambito delle proprie competenze, idonei livelli di accessibilità agli impianti urbani di distribuzione di carburanti ai soggetti con disabilità. La norma è volutamente flessibile e lascia ogni comune libero di scegliere le soluzioni tecniche od organizzative che in un determinato contesto risultino più economiche a parità di efficacia.

                                      PROPOSTA DI LEGGE
 
                                                    Art. 1.
1. Dopo il comma 5 dell'articolo 28 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è inserito il seguente:
«5-bis. I comuni, nell'ambito delle proprie competenze, provvedono a garantire ai soggetti con disabilità idonei livelli di accessibilità agli impianti urbani di distribuzione di carburanti, comprensivi di colonnine e di casse per il pagamento».
A.N.G.L.A.T. alle 12:02 del 02/07/2015
Occupa il posto dei disabili e subisce una cocente "umiliazione pubblica"
Press-IN anno VII / n. 1537
L'Agenzia di Redattore Sociale del 01-07-2015

10 milioni di visualizzazioni per due video del canale brasiliano "Boom" in cui l'auto parcheggiata illegalmente in un posto riservato viene ricoperta di Post-it bianchi e celesti, a formare il logo della carrozzina. E l'automobilista è costretto a staccarli, tra le risate e le riprese di una folla di passanti.

BRASILE. “Vaga para deficiente”, in portoghese, significa “Posto per disabili”: in Brasile, però, c'è chi non lo capisce, anche se il portoghese è lingua nazionale. Allora, qualcuno ha pensato di farglielo capire, in un modo o nell'altro. E la “spiegazione”, talmente chiara da essere inequivocabile, arriva dal canale Youtube brasiliano “Boom!”, che ha già pubblicato due video sul tema. Il primo, “Vaga para deficiente”, mostra come la lezione possa arrivare, per chi proprio non capisce, da una bomboletta spray: l'automobilista incivile, infatti, che parcheggia la sua auto laddove, evidentemente, non può lasciarla, si ritrova la carrozzeria marchiata dal logo della carrozzina, bene in vista e probabilmente difficile da cancellare. E il video mostra una sorta di “banda di giustizieri”, impegnati nottetempo a lasciare il “marchio della vergogna” sulle auto fuori posto. Solo su Youtube, il video ha raggiunto 6 milioni di visualizzazioni. 

Mario Pompeo Iannuzziello alle 13:28:57 del 14/04/2016:
ECCO SUCCEDE IN BRASILE A CHI PARCHEGGIA NEI POSTI RISERVATI AI DISABILI.
Luigi Palermo alle 22:15:34 del 17/05/2016:
In Brasile?????..ma in italia se ti lamenti Trovi le ruote bucate!!
A.N.G.L.A.T. alle 17:42 del 30/06/2015
Interrogazione sul contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): il Governo risponde.
GRAZIE ALL'ANGLAT, CHE HA SENSIBILIZZATO L'ON. CATALANO AFFINCHE' LA COMMISSIONE TRAPORTI DELLA CAMERA SI FACESSE PORTAVOCE CON IL GOVERNO IN MERITO AD ALCUNE QUESTIONI (DA NOI PRESENTATE PIU' VOLTE AI VARI MINISTERI) RELATIVE AL CUDE, TRA LE QUALI, LA PIU' IMPORTANTE E' QUELLA DELL'UTILIZZO A LIVELLO NAZIONALE, DELLA GIA' ESISTENTE BANCA DATI UNICA DEI CONTRASSEGNI (DENOMINATA RP-CUDE E VOLUTA DALL'ANCI SARDEGNA), DI SEGUITO VI RIPORTIAMO LA RISPOSTA POSITIVA DEL GOVERNO IN MERITO, CON IL TESTO INTEGRALE PRESO DAL BLOG DELL'ON.LE STESSO.

VI TERREMO AGGIORNATI SU QUANTO FAREMO DOPO QUESTA IMPORTANTE NOTIZIA.

NB. 
Per corretta informazione, vi segnaliamo che la risposta del Governo che leggerete di seguito, per quasi la totalità è riferita alle nostre istanze tranne che per la richiesta di collegare il registro pubblico CUDE all'archivio nazionale dei veicoli (articoli 225 e 226 del Codice della strada).

___________________________________________________

Buongiorno a tutti.

Pochi mesi fa ho presentato al MIT un'interrogazione, finalizzata a garantire il pieno esercizio del diritto alla mobilità delle persone disabili, attraverso alcuni interventi relativi al CUDE (contrassegno unificato disabili europeo), il modello europeo del contrassegno di parcheggio per disabili.

Il MIT, dando riscontro alle varie proposta segnalategli, ha positivamente risposto che "la proposta di creare una banca dati nazionale per il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE), chiaramente nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dati personali), al fine di realizzare un sistema centralizzato che consenta il riconoscimento del diritto del disabile al di fuori del proprio comune di appartenenza, sarebbe auspicabile e potrebbe rientrare tra gli obiettivi dell'Associazione Nazionale Comuni d'Italia".

Al contrario, il Governo non ritiene utile collegare il registro pubblico CUDE e l'archivio nazionale dei veicoli di cui agli articoli 225 e 226 del Codice della strada, in quanto il primo certificato è strettamente legato alle persone dei titolari, mentre i dati dell'archivio nazionale afferiscono ai veicoli. Comprendiamo il senso della risposta del Governo. Tuttavia, rimaniamo convinti di quanto proposto, proprio perchè noi vorremmo che fossero inclusi negli archivi ex articoli 225 e 226 CdS anche dati relativi ai conducenti, e non solamente ai loro veicoli.

Infine, "quanto all'ipotesi di realizzare un CUDE con microchip elettronico di raccolta ed eventuale comunicazione dati – peraltro già previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2012, n. 151 – allo stato attuale non sarebbe realizzabile, considerata l'estrema diversità delle apparecchiature adottate dalle singole amministrazioni comunali in piena discrezionalità. Peraltro, l'adozione di uno standard unico di comunicazione, ancorché auspicabile, non può essere imposta dal MIT in quanto ricompresa nella competenza degli enti internazionali di unificazione". Prendo atto delle dificoltà tecniche e giuridiche che per ora impediscono la piena attuazione di quanto previsto dal DPR n. 151/2012. Rimango comunque attento al tema, al fine di promuovere - nei limiti dei miei poteri - la risoluzione delle citate problematiche.

Complessivamente, sono abbastanza soddisfatto delle risposte e ringrazio il Sottosegretario Umberto De Caro Del Basso.

A presto,

Ivan Catalano
(Vicepresidente Commissione Trasporti della Camera)
A.N.G.L.A.T. alle 11:33 del 23/06/2015
“Un pensiero per Francesco...”
Lo scorsa settimana è venuto a mancare Francesco Ibba, il nostro Delegato ANGLAT per la provincia di Cagliari.

In queste righe che seguono, vogliamo ricordare come è avvenuto il legame tra noi e il caro Francesco...

Nel luglio 2013 siamo stati invitati come relatori ad un'importante iniziativa organizzata dall'ANCI Sardegna, di approfondimento sulla nuova Banca Dati Unificata: Registro Pubblico CUDE dei nuovi Contrassegni/Pass Disabili e l’adozione del CUDE dotato di microchip non clonabile. Di questa due giorni di approfondimento, Francesco Ibba è stato uno dei più forti promotori e fu proprio lui a contattarci e presentarci l'iniziativa e le enormi potenzialità del progetto RP-CUDE.

Da lì a poco tempo Francesco decide di entrare nell'ANGLAT per sostenere in prima persona le nostre storiche e continue battaglie sul diritto alla mobilità delle persone con disabilità, diritto che si afferma anche attraverso un'ampia diffusione ed utilizzo corretto del CUDE che noi abbiamo riconosciuto quale “buona pratica” e promossa presso il Governo e gli Enti Locali competenti (Comuni).

Questa è stata la nostra battaglia comune, anche se lui, la sua più grande battaglia contro un “terribile mostro”, l'aveva vinta diversi anni fa e questa vittoria l'ha portato poi a volersi mettere in gioco, anche professionalmente per il suo territorio.

Purtroppo, proprio all'inizio di quest'anno il “terribile mostro” è ricomparso e questa volta l'ha avuta vinta lui, anche se Francesco oggi ci lascia un'importante eredità per la quale l'ANGLAT continuerà a battersi: il Registro Pubblico CUDE. Lo strumento che migliora la mobilità e quindi la vita di tutti i cittadini con disabilità del nostro Paese.

Un pensiero di vicinanza e cordoglio va a tutta la sua famiglia, agli amici e colleghi di una vita che hanno  condiviso con lui gioie, momenti felici e momenti difficili...

Ciao Francesco...grazie per aver condiviso con noi alcuni dei tuoi più grandi sogni...

Firmato:
ANGLAT Nazionale
A.N.G.L.A.T. alle 15:28 del 13/05/2015
I social network come strumento di empowerment per le persone con disabilità
L’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova promuove una ricerca finalizzata ad indagare le potenzialità che i social network rivestono come strumento di empowerment per le persone con disabilità. 

Il questionario si rivolge a tutte le persone che hanno una disabilità congenita o acquisita che usano i social network, con l’obiettivo di esplorare le abitudini d’uso più frequenti e le maggiori criticità a cui vanno incontro. 

Fino al 30 giugno 2015 potete compilare il questionario online (accessibile e rigorosamente anonimo) a questo indirizzo: 


L’iniziativa è stata promossa da Lucia Ferlino, che da molti anni si occupa di disabilità e dell’apporto che le tecnologie didattiche possono fornire nel processo di integrazione, e da Stefania Manca, che da alcuni anni studia le potenzialità e le criticità che i social network rivestono sia per l’apprendimento formale che informale.

Per maggiori informazioni, scrivere a ferlino@itd.cnr.it o manca@itd.cnr.it
A.N.G.L.A.T. alle 13:23 del 04/05/2015
Pass per disabili falso, per la Cassazione è ricettazione
Fonte:

L'utilizzo di un falso certificato di autorizzazione al transito e al parcheggio libero nelle aree riservate dai Comuni ai disabili è un tema di grande impatto, soprattutto nelle more dell'entrata in vigore del Dpr 30 luglio 2012 n. 151 in base la quale il 15 settembre 2015 tutti i contrassegni per disabili emessi dai Comuni dovranno essere sostituiti dal Contrassegno Unificato Disabili Europeo. 
Sul tema, lo scorso anno, la Cassazione si è espressa configurandolo come reato di ricettazione (Cassazione, Sezione II penale, n. 47129/2014). Il principio formulato dalla Corte di legittimità ha dichiarato, infatti, inammissibile il ricorso proposto contro la pronuncia della Corte d'appello di Napoli che, in riforma della sentenza emessa dal Tribunale della stessa città, aveva assolto dal reato di tentata truffa un automobilista sorpreso alla guida di un veicolo munito di un falso contrassegno per disabili, perché il fatto non costituisce reato, e rideterminato la pena inflitta in primo grado per il più grave reato di ricettazione (articolo 648, comma 2, Codice penale).

Leggi l'articolo per intero su: Quotidiano Enti Locali & PA – Il Sole 24 Ore"

A.N.G.L.A.T. alle 11:38 del 13/04/2015
REGIONE LAZIO - ILLUSTRATA LA LEGGE SUL CONTRIBUTO PER GLI ADATTAMENTI AUTOVEICOLI DESTINATI AL TRASPORTO DELLE PERSONE CON DISABILITA'
Il 15 dicembre 2014, si è tenuta presso la Sala dei Latini del Consiglio Regionale del Lazio, la conferenza stampa alla presenza di diverse associazioni componenti la Consulta Regionale sulle disabilità, dove è stata illustrata la proposta di legge del Cons. Aurigemma, approvata all’unanimità dal consiglio regionale lo scorso 3 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale Persone con Disabilità. La legge in questione - proposta presentata dall’Angat di Roma, prevede un contributo pari al 20%, riconosciuto per gli adattamenti degli autoveicoli destinati al trasporto delle persone con disabilità permanente, affette da grave limitazione della capacità di deambulazione.

“Questo provvedimento va a colmare il vuoto normativo dovuto alla legge nazionale che prevedeva tale contributo solo per gli allestimenti di guida, escludendo i disabili trasportati. Con questa misura – dichiara Aurigemma -  si pone finalmente rimedio a questa disparità di trattamento, fornendo risposte importanti alle istanze della cittadinanza e di un contesto cosi delicato come quello dell'handicap.  Quello di oggi è un punto di partenza per continuare il dialogo con le associazioni maggiormente rappresentative dei cittadini con disabilità.

La Consulta Regionale sulle disabilità del Lazio, nella figura del suo Presidente Guido Trinchieri e dei vicepresidenti Roberto Romeo e Francesca Bellafemina, presenti in tale occasione, ha rivolto un plauso al Consigliere Aurigemma, alla Commissione Politiche Sociali e Salute e al Consiglio Regionale tutto, esprimendo altresì grande soddisfazione per questo importante atto normativo che traccia un nuovo percorso verso il raggiungimento delle pari opportunità e verso una Regione realmente inclusiva e attenta ai bisogni dei disabili più gravi e delle loro famiglie.

A.N.G.L.A.T. alle 11:47 del 26/03/2015
ULTIME NOVITA' IN MATERIA DI PATENTI DI GUIDA E PARCHEGGI RISERVATI

Grazie all'ANGLAT, con il Decreto Semplificazione n.90/2014, convertito con la Legge n.114 del 11/08/2014, Art. 25 “Semplificazione per i soggetti con invalidità”, sono state introdotte importantissime novità per le persone con disabilità, in particolare in materia di patenti di guida e parcheggi riservati, che sono di seguito esposti.

Patente e guida 

Comma 1:
Il primo comma prevede nelle commissioni mediche locali (CML), deputate al riconoscimento dell’idoneità alla guida, nel caso di “minorazioni o infermità” che il soggetto sottoposto a visita, possa scegliere di essere accompagnato da "un rappresentante dell'Associazione di persone con invalidità". La partecipazione del rappresentante di quest'ultima è comunque a titolo gratuito”. 

Comma 2: 
Il secondo comma prevede, per i soggetti con minorazioni stabilizzate che non necessitano di modifiche delle prescrizioni o delle limitazioni in atto (tali condizioni devono essere comunque certificate dalle CML), che ai successivi rinnovi della patente di guida non dovranno più ritornare presso la Commissione Medica Locale. 
Inoltre, sempre a favore di tali soggetti, le patenti B speciali avranno la stessa durata delle altre patenti, ossia 10 anni dal 18° fino al compimento del 50° anno di età. 
Questa disposizione normativa rappresenta la “svolta storica, epocale” che l'ANGLAT con il Ministero della Semplificazione hanno reso possibile a beneficio di tutti i disabili patentati e con minorazioni stabilizzate certificate che finalmente non dovranno più rinnovare, come accaduto fino ad oggi, presso le CML, bensì potranno farlo rivolgendosi presso le autoscuole, le agenzie di pratiche auto, ecc.

Parcheggi riservati

Comma 3:
Il terzo comma interviene relativamente alla gratuità dei parcheggi, attraverso la modifica dell’articolo 381 del Regolamento del codice della strada e successive modificazioni, e impone ai Comuni di “stabilire”, nelle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti superiore al limite minimo previsto dalla normativa vigente (1 ogni 50 o frazione di 50 disponibili), destinati alla sosta gratuita ai possessori di contrassegno disabili europeo. 

Questa disposizione, che in precedenza facoltativa, interviene in maniera impositiva, obbligando i gestori ad adeguare gli spazi comunali avuti in concessione, tenendo finalmente in considerazione i diritti dei cittadini con disabilità.

Al contempo, lo stesso comma pone solo come facoltà e non obbligo per i comuni, di prevedere la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.
Sandro Marini alle 21:30:16 del 03/02/2015:
Salve, scusate e per le pantenti Cs bisogna sempre passare per CML ?????
A.N.G.L.A.T. alle 13:21 del 06/06/2014
Parlano di noi!!!
Da Repubblica.it

Anglat e Jobmetoo come Facebook e Linkedin quando il web 2.0 è al servizio dei disabiliROMA - Anglat.it, Jobmetoo, Disaboom. Cresce il numero di social network rivolti a persone con handicap. Che possono utilizzarli per socializzare, cercare lavoro, informarsi. Adesso due sono nati anche in Italia. Sono social network qualsiasi, simili a Facebook e Linkedin, ma al tempo stesso hanno una caratteristica che li rende unici: chi li usa. Comunità online di persone disabili che utilizzano le opportunità offerte dal web 2.0 per condividere informazioni utili che li riguardano: notizie di carattere medico, denunce di situazioni che ostacolano l'accessibilità dei luoghi pubblici o suggerimenti per l'inserimento nel mondo del lavoro. 

Piattaforme pensate per loro. Ma anche per avere un'occasione di conoscersi, condividere un pensiero, "postare" la foto di un viaggio, ridere su un video. Piattaforme online pensate e costruite per le esigenze dei disabili e dei loro famigliari che da alcuni anni stanno riscuotendo un grande successo negli Stati Uniti. E negli ultimi mesi sono arrivate anche in Italia. Anglat. È un vero e proprio Facebook pensato per i disabili quello realizzato da Anglat, un'associazione che dal 1981 si batte per la mobilità delle persone con handicap motori. L'home page, la struttura, le funzioni, le opportunità e persino la grafica sono le stesse del social network più famoso al mondo: amici in comune, chat, foto e video condivisi, gruppi e pagine.

Non c'è concorrenza con Facebook. Ma lo scopo non è certo quello di fare concorrenza a Mark Zuckerberg: "Facebook è troppo generalista, l'informazione si disperde e per i disabili è difficile condividere e accedere a notizie per loro rilevanti: così abbiamo pensato a questo social network su misura", spiega il presidente di Anglat, Roberto Romeo che venerdì 30 maggio ha lanciato il nuovo social. L'obiettivo, insomma, è assai pratico: "Grazie a questo social la rete Anglat può essere in dialogo continuo con i territori e rispondere in una maniera più organizzata e concreta ai bisogni espressi dai cittadini con disabilità", continua Romeo. Che a questo progetto crede molto: "Se Anglat riuscirà a coinvolgere anche i familiari dei disabili, gli amici e le associazioni di settore, allora potrebbe diventare il veicolo più innovativo ed efficace per diffondere la cultura della diversità". 

Il focus sul mondo del lavoro. Concentrato sul mondo del lavoro è invece Jobmetoo: il Linkedin creato per favorire l'inserimento dei disabili. Una piattaforma web gratuita dove chi cerca un'occupazione può inserire direttamente il proprio curriculum e ricercare le posizioni aperte nella bacheca, mentre le aziende hanno la possibilità di mettere annunci e selezionare il personale. Uno strumento efficiente per le imprese con più di cinquanta dipendenti, che sono obbligate dalla legge 68/99 ad avere almeno il 7% di lavoratori appartenenti alle categorie protette, ma spesso incontrano ostacoli e vincoli burocratici passando per le tradizionali liste di collocamento e dai centri provinciali per l'impiego.

La nascita di un'idea. Il social network è nato da un'idea di Daniele Regolo e dopo tre mesi conta circa 10.000 iscritti, con un ritmo di quasi cento al giorno e 120 aziende, ma l'obiettivo è di ampliare il network e le funzioni della piattaforma "in un'ottica più social", spiega l'ad Danilo Galeotti: "Un luogo dove gli iscritti possano dialogare con le aziende per avere dei consigli, ma anche trovare un esperto, dal medico all'architetto specializzato in accessibilità dei luoghi".

L'esempio dell'estero. A metà tra iniziativa solidale e strategia di marketing è l'americano Disaboom. È il primo social network di questo genere, è stato lanciato nel 2008 e oggi ha superato i 90.000 iscritti, anche perché molte aziende interessate a raggiungere questa fascia di consumatori con messaggi mirati vi hanno molto investito. Ma non è l'unico negli Stati Uniti: in pochi anni è stato affiancato da Disabled Community, Disabilinet e Disabled United.

Il pericolo dell'isolamento. Un'idea, quella dei social per disabili, che però non convince tutti. Come Nicola Rabbi, giornalista specializzato sui temi sociali: "Il rischio è di creare un ghetto, cioè l'opposto dello spirito del web 2.0. Per una reale inclusione, perché non utilizzare i normali social network come tutti? Per le informazioni che interessano le persone portatrici di handicap è sempre possibile creare una rete di contatti su Linkedin o un gruppo Facebook senza bisogno di creare una comunità parallela". 

A.N.G.L.A.T. alle 12:58:36 del 06/06/2014:
Ovviamente noi, rispettiamo ma non condividiamo il punto di vista espresso da Nicola Rabbi, poiché crediamo fermamente che l'unione fa la forza! Solo se uniti, attraverso il nostro social, le nostre voci, le nostre istanze possono avere un peso specifico verso quelle situazioni discriminatorie che ci vedono ancora esclusi dall'accesso a tutte quelle opportunità offerte agli altri cittadini.
A.N.G.L.A.T. alle 13:12:54 del 06/06/2014:
Dopo questa nostra doverosa precisazione, rivolgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti a Repubblica.it per aver parlato di noi! GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!
A.N.G.L.A.T. alle 16:36 del 14/05/2014
Convegno ANGLAT - Roma, 30 maggio 2014 - Auditorium Fondazione S. Lucia
L’ANGLAT è lieta di invitarVi al

CONVEGNO DI PRESENTAZIONE

anglat.it
il Social Network per la disabilità

Roma, 30 maggio 2014
ore 9,00

Auditorium Fondazione S. Lucia
Via Ardeatina, 354 Roma


Si prega di inviare conferma di partecipazione
in risposta alla presente e-mail
_____________________________________
ANGLAT - Segreteria di Presidenza
tel. 06 6140536 - 393 8953143
fax 06 61520707
e-mail: presidenzanazionale@anglat.it
www.anglat.it
Luca Zenodocchio alle 14:24 del 19/12/2013
Freestyle
Quando le barriere architettoniche non sono un limite
Ornella De Silvestri alle 15:38:09 del 20/02/2014:
Dimostrazione di cosa si può fare superando anche le barriere mentali
Luca Zenodocchio alle 10:23:57 del 25/02/2014:
Verissimo, molte barriere le costruiamo noi anche se non esistono.
Sei già registrato?
Accedi
Nome utente (email principale)
Password
Resta connesso
Registrati
Hai problemi di accesso?
Cookie Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori Informazioni. Chiudi.